Pannello «Progettazione dell’indagine»¶
Il pannello di «Progettazione dell’indagine» (Fig. 11) consente di gestire il progetto dell’indagine FullWaver, definendo la configurazione di ricevitori e trasmettitori.
Il pannello si compone di quattro sezioni, con parametri di configurazione da specificare seguendo un percorso dall’alto verso il basso.
Sezione «Area di indagine»¶
Contiene i comandi per definire le caratteristiche geometriche dell’area o del profilo da sottoporre all’indagine (estensione areale o lineare e profondità del volume da indagare).
1.a Importa da file KMZ/KML¶
Apre la finestra di dialogo che consente di selezionare un file KML o KMZ contenente l’area (poligono) o il profilo (polilinea) su cui costruire il progetto. Se nel file sono presenti più oggetti geometrici solo il primo sarà preso in considerazione. Dopo il caricamento del file, la traccia con la geometria da indagare viene rappresentata nella mappa della scheda di Riepilogo progetto. Il sistema di coordinate (x,y) utilizzate per la rappresentazione è quello UTM, con conversione basata sull’ellissoide definito nel pannello Preferenze (l’ellissoide di default è il WGS 84).
1.b Definisci la geometria dell’indagine¶
In assenza di un file KMZ o KML con un’area precisa su cui pianificare l’indagine, è possibile utilizzare questo comando per accedere al pannello Definisci l’area di indagine per la costruzione da interfaccia di semplici geometrie lineari o rettangolari.
2. Profondità di indagine¶
Il valore (in metri) specificato in questa casella di testo corrisponde alla profondità di indagine che l’utente desidera conseguire per l’area in esame. Com’è ovvio, all’aumentare della profondità di indagine richiesta l’estensione dell’area occupata dagli elettrodi di trasmissione aumenterà conseguentemente (in genere il rapporto profondità d’indagine/estensione dei TX è di 1:5).
Sezione «Ricevitori»¶
In questa sezione è possibile specificare la spaziatura degli elettrodi di ricezione dei box V-FullWaver.
La geometria degli elettrodi è definita per ciascun box in un sistema di riferimento locale all’elettrodo P2, che ha dunque sempre coordinate relative xy pari a (0.0, 0.0). La logica di disposizione degli elettrodi di ricezione è basata sulla seguente convenzione:
- l’asse x del sistema di riferimento locale degli elettrodi è allineato lungo la direzione dell’area di indagine che ha l’estensione maggiore;
- l’asse y del sistema di riferimento locale degli elettrodi è allineato lungo la direzione dell’area di indagine che ha l’estensione minore.
Per esempio, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (-15.0, 0.0) e per P3 (15.0, 0.0) significa disporre i tre elettrodi con allineamento lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione maggiore, come in Fig. 12.
Fig. 12 Geometria dei ricevitori allineata lungo la dimensione maggiore P1=(-15.0, 0.0) e P3=(15.0, 0.0).
Ancora, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (0.0, -15.0) e per P3 (0.0, 15.0) significa disporre i tre elettrodi con allineamento lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione minore, come in Fig. 13.
Fig. 13 Geometria dei ricevitori allineata lungo la dimensione minore P1=(0.0, -15.0) e P3=(0.0, 15.0).
E anche, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (15.0, 0.0) e per P3 (0.0, 15.0) significa disporre i tre elettrodi secondo una geometria a «L», con allineamento di P1-P2 lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione maggiore, come in Fig. 14.
Ovviamente qualunque altra combinazione di coordinate è consentita, per realizzare geometrie dipolari di qualunque tipo.
Sezione «Impostazioni avanzate»¶
La specifica sezione con le impostazioni avanzate consente di rendere più flessibile la generazione, attraverso la modifica di parametri relativi alla configurazione dei ricevitori e dei trasmettitori.
Avvia generazione¶
Una volta definiti i parametri di configurazione dell’indagine, è possibile procedere alla generazione del progetto cliccando sull’icona con la freccia «Genera» presente in questa sezione.
La casella di controllo solo RX consente di eseguire la generazione per i soli elettrodi di ricezione.
Nota
L’opzione «solo RX» è fortemente consigliata all’atto della prima generazione del progetto, in modo da verificare velocemente la distribuzione dei ricevitori sull’area di indagine e comparare il risultato del design con le esigenze di copertura dell’area e con la disponibilità di box di ricezione da parte dell’utente.
Una volta definita una distribuzione soddisfacente dei ricevitori, sarà possibile procedere ad una nuova generazione che escluda l’opzione «solo RX» e produca anche il set di elettrodi di trasmissione e le combinazioni di dipoli di iniezione della corrente.

