Pannello «Progettazione dell’indagine»

Il pannello di «Progettazione dell’indagine» (Fig. 11) consente di gestire il progetto dell’indagine multisource, definendo la configurazione dei transceiver e delle modalità di trasmissione.

Pannello di progettazione dell'indagine.

Fig. 11 Pannello di progettazione dell’indagine.

Il pannello si compone di cinque sezioni: è opportuno specificare i parametri di configurazione seguendo un percorso dall’alto verso il basso.

Sezione «Area di indagine»

Contiene i comandi per definire le caratteristiche geometriche dell’area o del profilo da sottoporre all’indagine. Nel menu a discesa è possibile scegliere tra due opzioni.

1. Carica da file KMZ/KML

Apre la finestra di dialogo che consente di selezionare un file KML o KMZ contenente l’area (poligono) o il profilo (polilinea) su cui costruire il progetto. Se nel file sono presenti più oggetti geometrici solo il primo sarà preso in considerazione. Dopo il caricamento del file, la traccia con la geometria da indagare viene rappresentata nella mappa della scheda di Riepilogo progetto. Il sistema di coordinate (x,y) utilizzate per la rappresentazione è quello UTM, con conversione basata sull’ellissoide definito nel pannello Preferenze (l’ellissoide di default è il WGS 84).

2. Definisci la geometria dell’indagine

In assenza di un file KMZ o KML con un’area precisa su cui pianificare l’indagine, è possibile utilizzare questo comando per accedere al pannello Definisci l’area di indagine per la costruzione da interfaccia di semplici geometrie lineari o rettangolari.

Sezione «Transceiver»

In questa sezione è possibile specificare il numero di box da utilizzare nelle due direzioni e/o la spaziatura degli elettrodi di ciascun dispositivo.

  • Nel caso in cui sia specificato il solo numero di box, la spaziatura degli elettrodi è determinata in automatico e viceversa.
  • Quando entrambi i parametri sono definiti dall’utente, il software arresta la generazione dei sensori al raggiungimento del numero specificato di box, il che può condurre a riempire con i dispositivi solo parzialmente l’area da indagare.

Utilizzare la casella X (lato max) per specificare il numero di box nella direzione dell’area di indagine con l’estensione maggiore. Utilizzare la casella Y (lato min) per specificare il numero di box nella direzione dell’area di indagine con l’estensione minore.

La geometria degli elettrodi è definita per ciascun box in un sistema di riferimento locale all’elettrodo P2, che ha dunque sempre coordinate relative xy pari a (0.0, 0.0). La logica di disposizione degli elettrodi di ricezione è basata sulla seguente convenzione:

  • l’asse x del sistema di riferimento locale degli elettrodi è allineato lungo la direzione dell’area di indagine che ha l’estensione maggiore;
  • l’asse y del sistema di riferimento locale degli elettrodi è allineato lungo la direzione dell’area di indagine che ha l’estensione minore.

Per esempio, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (-15.0, 0.0) e per P3 (15.0, 0.0) significa disporre i tre elettrodi con allineamento lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione maggiore, come in Fig. 12.

Geometria dei transceiver allineata lungo la dimensione maggiore P1=(-15.0, 0.0) e P3=(15.0, 0.0).

Fig. 12 Geometria dei transceiver allineata lungo la dimensione maggiore P1=(-15.0, 0.0) e P3=(15.0, 0.0).

Ancora, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (0.0, -15.0) e per P3 (0.0, 15.0) significa disporre i tre elettrodi con allineamento lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione minore, come in Fig. 13.

Geometria dei transceiver allineata lungo la dimensione minore P1=(0.0, -15.0) e P3=(0.0, 15.0).

Fig. 13 Geometria dei transceiver allineata lungo la dimensione minore P1=(0.0, -15.0) e P3=(0.0, 15.0).

E anche, indicare per l’elettrodo P1 le coordinate xy (15.0, 0.0) e per P3 (0.0, 15.0) significa disporre i tre elettrodi secondo una geometria a «L», con allineamento di P1-P2 lungo la direzione dell’area di indagine con l’estensione maggiore, come in Fig. 14.

Geometria dei transceiver a "L" con P1=(15.0, 0.0) e P3=(0.0, 15.0).

Fig. 14 Geometria dei transceiver a «L» con P1=(15.0, 0.0) e P3=(0.0, 15.0).

Ovviamente qualunque altra combinazione di coordinate è consentita, per realizzare geometrie dipolari di qualunque tipo.

Sezione «Combinazioni TX»

In questa sezione è possibile definire quanti dipoli di trasmissione si vogliano utilizzare, sulla base di due modalità distribuzione spaziale: una di allineamento dei dipoli lungo una data direzione e una di disposizione parallela, in modo da generare sistemi di dipoli affiancati.

  • Inserire nella casella TX in linea il numero di dipoli di trasmissione allineati di cui si vuole fare uso.
  • Inserire nella casella TX cross-linea il numero di dipoli di trasmissione che si vogliono disporre paralleli tra linee adiacenti. Questa opzione è ovviamente disponibile solo qualora i box multisource siano distribuiti su geometrie areali.

Sezione «Impostazioni avanzate»

La specifica sezione con le impostazioni avanzate consente di rendere più flessibile la generazione, attraverso la modifica di parametri relativi alla configurazione dei box e delle modalità di trasmissione.

Avvia generazione

Una volta definiti i parametri di configurazione dell’indagine, è possibile procedere alla generazione del progetto cliccando sull’icona con la freccia «Genera» presente in questa sezione.

La casella di controllo «genera solo la disposizione dei box» consente di eseguire la generazione della sola geometria dei box, senza la creazione della sequenza degli n-poli di misura.

Nota

L’opzione «genera solo la disposizione dei box» è fortemente consigliata all’atto della prima generazione del progetto, in modo da verificare velocemente la distribuzione dei transceiver sull’area di indagine e comparare il risultato del design con le esigenze di copertura dell’area e con la disponibilità di box multisource da parte dell’utente.

Una volta definita una distribuzione soddisfacente dei transceiver, sarà possibile procedere ad una nuova generazione che escluda l’opzione «genera solo la disposizione dei box» e produca anche le combinazioni degli n-poli da acquisire.